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Copywriting, immagini e “call to action” su Facebook. Tre cose in una sola, la semplicità

Non c’è più bisogno di dirlo, oramai. Nella comunicazione digitale, e quindi anche su Facebook, contano allo stesso modo l’apparato testuale (il testo scritto) e l’apparato visivo (quello della grafica e dell’immagine). Si può dire, anzi, che le due componenti si compenetrano e si intrecciano in una giostra senza fine. 

 

Sono tante le cose di cui parlare quando si ha a che fare con questi temi, in particolare con il copywriting, le immagini e la call to action. Per iniziare, stabiliamo che prima di tutto servono semplicità e chiarezza comunicativa, e che queste due caratteristiche, sempre insieme, devono valere per tutti e tre gli aspetti e in qualsiasi circostanza.

 

Il COPYWRITING. LO STACCO DA TERRA

 

Il copywriting è una pratica di scrittura che permette di attirare l’attenzione del lettore per l’argomento di cui si parla e portarlo poi a compiere un’azione. Il copywriting, all’interno del sistema di mercato di Facebook, è il punto di partenza per mantenere i vecchi clienti e per averne di sempre nuovi.

 

Per una pratica di scrittura che sia efficace, accattivante e perfettamente comunicativa, è necessario quindi tenere conto di alcuni consigli che ci siano da base in ogni situazione .

 

-Sii esplicativo

Un testo contenente un problema, una questione o un qualsiasi argomento deve risultare chiaro, semplice e capace di spiegare in maniera esaustiva l’oggetto di cui si parla.

 

-Scrivi frasi brevi

È inutile stancare il lettore, che è un potenziale cliente, con frasi lunghe e complicate. Usa bene la punteggiatura e rendi semplici i concetti. La scrittura deve essere agile e concisa.

 

-Scrivi testi di semplice comprensione

Non inoltrarti in sentieri difficili. Cerca la semplicità e la trasparenza. In questo modo chi ti legge capirà di avere davanti una persona con in testa delle idee chiare e che ha la capacità di trasmetterle in maniera ancora più chiara e comprensibile.

 

-Non usare gli hashtag

Lascia perdere i simboli e i segnali di questo tipo. Diminuiscono la serietà di un argomento e possono distrarre il lettore dal nucleo del discorso. Cattura l’attenzione, piuttosto, con l’abilità della tua scrittura.

 

-Risolvi un problema

Abbiamo detto in precedenza che un testo deve essere semplice, chiaro, preciso e capace di spiegare un contenuto in maniera efficace. Quando inizi una spiegazione, pertanto, terminala in modo limpido. In questo modo accenderai le menti del lettore e darai loro la soddisfazione di aver capito il senso di un argomento.

 

-Emoziona

Non dimenticare i sentimenti. Certo, un testo non può basarsi soltanto sull’aspetto emozionale, ma saper comunicare al cuore umano è un prerequisito fondamentale per far comprendere il proprio messaggio. 

 

L’IMMAGINE. PRENDI IL VOLO

 

L’immagine, su Facebook, è sempre imprescindibilmente connessa con il testo. A volte lo spiega, lo chiarifica e lo rende più comprensibile. Altre volte, invece, è il testo a commentare l’immagine e darle un significato. Alcuni piccoli accorgimenti, pertanto, potranno rendere l’immagine e il rapporto immagine-testo un punto di svolta nei tuoi obiettivi di comunicazione digitale.

 

Eccone alcuni:

-L’immagine deve sempre risaltare tra le altre notizie;

-Il testo non deve essere lungo, ma funzionale e scritto con chiarezza; 

-Bisogna sempre tenere in mente al target a cui riferirsi;

-Scegli i colori giusti;

-Studia la concorrenza.

 

LA CALL TO ACTION: VIENI A PRENDERMI

 

All’interno di un testo, la call to action (letteralmente “la chiamata all’azione”), è l’invito, rivolto ad un utente, ad agire e a fornire una risposta immediata a quanto appena letto. Di esempi di call to action ne abbiamo a volontà. Si può passare dai più espliciti “scarica gratis” oppure “visita il sito” alle forme meno dirette di comunicazione il cui obiettivo è portare un lettore a sostenere delle cause o a compiere scelte di acquisto.

 

Qualunque sia l’obiettivo di una call to action, comunque, ci sono delle regole da rispettare perché questa divenga limpida ed efficace. 

 

Anche una call to action, quindi, dovrà essere chiara, semplice e comunicativa. L’italiano, o la lingua in cui sarà scritta, dovrà risultare di immediata comprensione per i lettori di ogni genere ed essere breve, lineare e contenere frasi semplici, rapide e veloci. 

 

La call to action dovrà essere riconoscibile e sempre individuabile, priva di qualsiasi fraintendimento e dal significato univoco, che non lasci spazio ad interpretazione alcuna. È inutile girarci intorno od usare elementi che possono allontanare dall’obiettivo. Capiamo quindi, considerando quanto detto in precedenza, che dovrà esserci una perfetta sintonia con il copywriting e la potenza dell’immagine. Le tre cose si basano tutte, infatti, su un sistema dove dominano chiarezza, semplicità e comprensibiltà.  

 

Una call to action, inoltre, dovrà essere testualmente, graficamente e comunicativamente stimolante. In poche parole, “bella da vedere”. Immagine, testo e grafica dovranno risultare in perfetta sintonia ed essere piacevoli per l’occhio del lettore.

 

Una call to action, per essere incisiva, potrà ripetersi nel testo e, se possibile, situarsi nel button sotto la AD. Come ogni cosa non dovrà mai proporsi come estrema o intimidatoria, onde evitare di svalutare il prodotto o sembrare aggressiva. La chiarezza e l’immediatezza, tuttavia, dovranno rimanere gli obiettivi più costanti.

 

Infine, per essere efficaci al massimo, bisognerà sempre tenere conto del contesto in cui si opera. Una call to action sarà infatti gestita in maniera diversa a seconda del target a cui rivolgere il messaggio, a seconda cioè del pubblico di nicchia e degli utenti interessati o potenzialmente interessati a quanto hai da offrire. Ciò che non deve mai mancare, però, sono chiarezza e capacità comunicativa. La chiave è nel racconto.